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Non solo mare

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IL MARE

Il mare puó essere raggiunto mediante agevoli discese per la scoperta di angoli suggestivi dove, anche in pieno agosto ciascuno puó ritagliarsi il proprio spazio. L’inconfondibile bellezza dei fondali, nonché la trasparenza delle acque e gli scogli lisci che consentono di sdraiarsi comodamente per prendere il sole sono le discese dell’arco dell’Elefante, Martingana e Balata dei Turchi nella parte dietro isola. Proseguendo troviamo Nicà, dove le sorgenti termali arrivano quasi a 100 gradi e ancora, Scauri, l’antico approdo romano e la grotta termale di Sateria. E poi Suvaki, Bue Marino, Cala cinque denti e ancora..Questo è solo una accenno alla ricchezza del nostro mare apprezzabile integralmente con visite in barca o in gommone nei tratti di costa non raggiungibili via terra.

 

LE SORGENTI TERMALI

Gadir:
Gadir è un nome di origine semitica che significa “luogo protetto”. Furono proprio i Fenicio-Punici che per primi cominciarono ad apprezzare le qualità terapeutiche di queste acque.
Le acque delle sorgenti, particolarmente dolci ma ricche di sali minerali, servono per curare soprattutto artrosi e reumatismi in genere ed hanno una temperatura non costante che va dai 39°C fino a raggiungere i 50°C.

Sulle pareti delle vasche nasce una particolare qualità di alga che viene usata con molta efficacia per curare sinusiti, raffreddori e piccoli problemi alle vie respiratorie.

La grotta di Sateria:

La grotta di Sateria è conosciuta fin dall’antichità per la qualità delle sue acque termali. Al suo interno sgorgano sorgenti d’acqua calda ad una temperatura di circa 40°che confluiscono in tre vasche.
il nome Sateria deriva dal greco “Soterìa” e significa grotta della salute.

Sorgenti di Nikà:

Le acque termali di Nicà fuoriescono fra gli scogli della costa mescolandosi subito con l’acqua del mare. La temperatura dell’acqua si aggira tra 85°C e 100°C. Come quelle di Gadir, Sateria e Scauri, hanno senza dubbio virtù terapeutiche. Nelle vicinanze si trovano piccoli depositi di zolfo, incrostazione di silice idrata e di allume.

 

LA SAUNA

Nella contrada Sibà, in località di Benikulà, lungo il costone di Montagna Grande si trova questa grotta naturale aperta in una grande faglia e divisa, fin dall’età antica, da muretti artificiali in due vani.
Quello esterno il frigidarium, con la vista sulla grande piana di Monastero, circondato da sedili di pietra e quello interno più piccolo, in cui da una spaccatura profonda, ad intermittenza arriva vapore d’acqua intorno ai 38°C. Questa emissione è utilizzata come una vera e propria sauna naturale dai panteschi e dai turisti per curare i dolori reumatici.

 

IL LAGO SPECCHIO DI VENERE

Il Bagno dell’Acqua chiamato comunemente lago Specchio di Venere, è un bacino lacustre situato nella parte Nord dell’Isola ed occupa il fondo di una depressione di origine calderica.
Il livello delle sue acque è mediamente di 2 metri sul livello del mare ed è alimentato sia dalle sorgenti termali che dalle piogge, infatti nei periodi di scarsa piovosità la sua superficie si riduce lasciando a secco la fascia marginale poco profonda e ricca di fango nero-verdastro, dovuto a depositi di alghe termofile, dal caratteristico odore di zolfo che viene utilizzato, per uso terapeutico, sulla pelle.
Il Lago ha una profondità massima di 12 metri. Le sorgenti che alimentano il Lago sono quasi tutte concentrate sulla sponda Sud ed hanno una temperatura variabile tra i 40 e i 50°C.

 

SITI ARCHEOLOGICI

Particolarmente importanti sono i “Sesi”, sepolcri in pietra unici al mondo, e i relativi resti del primo insediamento risalente alla tarda età del bronzo (neolitici) oltre che le opere risalenti al periodo fenicio-punico come l’Acropoli Fenicia (poi diventata Romana) della collina San Marco dove sono stati ritrovati fra l’altro, urne cinerarie, lacrimatoi, contenitori di vetro per profumo; le tombe fenicie a Monastero e le cisterne puniche a Mueggen, dietro l’isola e a Kania. Interessanti le tombe bizantine scavate nella roccia in località Ghirlanda, il porto dotato dai fenici di una diga foranea (più interna rispetto all’odierno Molo Nasi) e la prima struttura del castello. Il Castello Barbacane che appare oggi medievale con la massiccia struttura in pietra nera lavica, nasce sopra la fortificazione fenicia e romana ad opera dei bizantini ma viene riedificato più volte da arabi e normanni.